Chirurgia Settica Osteoarticolare
Responsabile:
Dott. Giuseppe Cicero

     

     

Con L’incremento della chirurgia protesica di spalla (incidenza dello 0,5% secondo Wirth e Rockwood, 1991) si sta presentando anche in questo distretto la patologia della complicanza Settica. Negli eventi infettivi conseguenti alla chirurgia protesica della spalla emergono problemi peculiari che concernono aspetti diversi:

guarigione dall’infezione

scomparsa del dolore

conservazione dell'azione muscolare grazie al rispetto della coppia di abduzione che presuppone discreta efficienza in intra ed extrarotazione.

Il god standard per stabilire la presenza di infezione è considerato la combinazione di colture ed il conteggio dei polimorfonucleati su sezioni istologiche. Attualmente sono utilizzate le tecniche di indagine molecolare  (PCR: Polymerase  Chain Reaction) per la ricerca di RNA e DNA del germe infettante e la scintigrafia ossea con anticorpi monoclinali antigranulocitari. Gli Autori illustrano 3 casi: due sono stati trattati con rimozione dell’impianto protesico e in uno è stato eseguito solamente il debridement chirurgico (paziente neoplastico) associato a terapia antibiotica mirata. I germi isolati sono stati lo Staphilococcus aureus, Staphylococcus epidermidis, Staphilococcus coagulasi negativo. Il controllo a 6-18 mesi non ha evidenziato recidiva dell’infezione e la scomparsa del dolore è stata completa.

Lavoro presentato al 99° Congresso SPLLOT: L’Ortopedia e la Traumatologia “difficile” (Torino 26-27 settembre 2002)