 Con Lincremento
della chirurgia protesica di spalla (incidenza
dello 0,5% secondo Wirth e Rockwood, 1991)
si sta presentando anche in questo
distretto la patologia della complicanza
Settica. Negli eventi infettivi
conseguenti alla chirurgia protesica
della spalla emergono problemi peculiari
che concernono aspetti diversi:
guarigione
dallinfezione
scomparsa del
dolore
conservazione
dell'azione muscolare grazie al rispetto
della coppia di abduzione che presuppone
discreta efficienza in intra ed
extrarotazione.
Il god
standard per stabilire la presenza di
infezione è considerato la combinazione
di colture ed il conteggio dei
polimorfonucleati su sezioni istologiche.
Attualmente sono utilizzate le tecniche
di indagine molecolare (PCR:
Polymerase Chain Reaction) per la
ricerca di RNA e DNA del germe infettante
e la scintigrafia ossea con anticorpi
monoclinali antigranulocitari. Gli Autori
illustrano 3 casi: due sono stati
trattati con rimozione dellimpianto
protesico e in uno è stato eseguito
solamente il debridement chirurgico (paziente
neoplastico) associato a terapia
antibiotica mirata. I germi isolati sono
stati lo Staphilococcus aureus,
Staphylococcus epidermidis,
Staphilococcus coagulasi negativo. Il
controllo a 6-18 mesi non ha evidenziato
recidiva dellinfezione e la
scomparsa del dolore è stata completa.
Lavoro
presentato al 99° Congresso SPLLOT: LOrtopedia
e la Traumatologia difficile
(Torino 26-27 settembre 2002)
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